Archivio

The Fighters
Prima visione

The Fighters

(Francia 2014) di Thomas Cailley - 98'
giovedì 16/ 04/ 2015 21.00
venerdì 17/ 04/ 2015 21.00
sabato 18/ 04/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 19/ 04/ 2015 18.30 - 20.30
mercoledì 22/ 04/ 2015 21.00

 

La commedia, più o meno sofisticata, è da sempre un genere perfetto per raccontare la lotta tra i sessi, in maniera non necessariamente conciliante. Negli Stati Uniti, dagli anni Trenta di Accadde una notte a Katharine Hepburn & Spencer Tracy, da Woody Allen ai giorni nostri, è un terreno agonistico che mette ogni volta in scena, volendo, le origini del legame sociale e la forma pura del rapporto tra maschi e femmine. Les Combattants (titolo e manifesto italiani sono un disastro: ignorateli) prende alla lettera la lotta tra i sessi, e ambienta il classico “boy meets girl” in una scuola di addestramento paramilitare, e poi in un percorso di sopravvivenza a due nei boschi. Arnaud (Kévin Azaïs) ha appena perso il padre e con il fratello monta coperture per piscine e strutture simili. Madeleine (Adèle Hanel), di estrazione più borghese, è una misantropa mascolina e aggressiva, ossessionata dalla fine del mondo, che si iscrive al campo per “essere pronta a sopravvivere”. I due si combattono dalla prima scena, ma poi sono costretti a collaborare, e comunque è chiaro che si piacciono da subito. Infatti la foresta in cui sopravvivere diventa ben presto un bislacco e certo non troppo confortevole giardino d’amore. Il film è passato con successo alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes e ha ricevuto vari premi César. Il regista, l’esordiente Thomas Cailley, mostra notevole talento di scrittura e di regia: maneggia un ritmo sospeso e un umorismo sottile, e costruisce le gag attraverso la composizione delle inquadrature. Soprattutto, sa far interagire paesaggio e personaggi: i due giovani protagonisti sono molto efficaci, in particolare Adèle Haenel, buffa e irresistibile Pentesilea moderna (sulla sua fisicità si regge molto del film). Mentre i boschi dell’Aquitania, luogo natale di Cailley, fungono da versione aggiornata del classico Connecticut di Susanna e film simili, mondo verde in cui i conflitti arrivano a scioglimento. Les Combattants, che dapprima può sembrare perfino un po’ esile e svagato, cresce man mano, e riserva un finale sorprendente, metaforico ma non troppo, che suggerisce allo spettatore cosa significa, oggi, “prepararsi a sopravvivere”, anche senza bisogno di perdersi nei boschi.
Emiliano Morreale, da “L’Espresso”n. 15 del 16 aprile 2015

La commedia, più o meno sofisticata, è da sempre un genere perfetto per raccontare la lotta tra i sessi, in maniera non necessariamente conciliante. Negli Stati Uniti, dagli anni Trenta di Accadde una notte a Katharine Hepburn & Spencer Tracy, da Woody Allen ai giorni nostri, è un terreno agonistico che mette ogni volta in scena, volendo, le origini del legame sociale e la forma pura del rapporto tra maschi e femmine. Les Combattants (titolo e manifesto italiani sono un disastro: ignorateli) prende alla lettera la lotta tra i sessi, e ambienta il classico “boy meets girl” in una scuola di addestramento paramilitare, e poi in un percorso di sopravvivenza a due nei boschi. Arnaud (Kévin Azaïs) ha appena perso il padre e con il fratello monta coperture per piscine e strutture simili...

L
Prima visione

L'amore non perdona

(Italia/Francia 2015) di Stefano Consiglio - 85'
giovedì 09/ 04/ 2015 21.00
venerdì 10/ 04/ 2015 21.00
sabato 11/ 04/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 12/ 04/ 2015 18.30 - 20.30
mercoledì 15/ 04/ 2015 21.00

Alla vigilia del suo sessantesimo compleanno l’infermiera franco-italiana Adriana, vedova solitaria con una figlia e un nipotino che vede solo quando deve fargli da babysitter, incontra in ospedale il trentenne Mohamed, immigrato in Italia da Tangeri. È amore a prima vista, e i due cominciano la loro storia fuori dall’ospedale. Ma scopriranno di avere tutti contro: i colleghi e la figlia di lei come la famiglia marocchina di lui. Riuscirà l’amore a superare il fortissimo ostracismo sociale che circonda la coppia?...

Second Chance
Prima visione

Second Chance

(Danimarca 2014) di Susanne Bier - 104'
giovedì 02/ 04/ 2015 21.00
venerdì 03/ 04/ 2015 21.00
sabato 04/ 04/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 05/ 04/ 2015 18.30 - 20.30
lunedì 06/ 04/ 2015 18.30 - 20.30
mercoledì 08/ 04/ 2015 21.00

L’ufficiale di polizia Andreas e sua moglie hanno appena avuto un bambino e vivono apparentemente felici in una bellissima casa. Un giorno Andreas è chiamato con un collega a intervenire nell’appartamento di una coppia di drogati, il cui bambino di pochi mesi giace trascurato nella sporcizia. Andreas ne è sconvolto e, quando tutto comincia ad andare storto a casa sua, prende una decisione difficile. Inizia come un thriller (la classica coppia di poliziotti in azione) e si trasforma ben presto in un durissimo dilemma morale, come è nelle corde della regista premio Oscar per In un mondo migliore...

La ricostruzione
Prima visione

La ricostruzione

(Argentina 2014) di Juan Taratuto - 93'
martedì 31/ 03/ 2015 21.00
mercoledì 01/ 04/ 2015 21.00

v.o. sottotitolata in italiano

Eduardo è un lavoratore irreprensibile, dal carattere ossessivo e misterioso. Uomo solitario, difficilmente si lascia andare alle emozioni e tutte le sue vicende personali sono rinchiuse in una camera. Tuttavia, quando un vecchio amico gli chiede di partire insieme, per aiutare lui e la sua famiglia, Eduardo avrà l'occasione di ripensare e riscoprire la sua umanità ricostruendo il suo passato, il suo presente e, forse, anche il proprio futuro... La Patagonia come stato d'animo, il gelo come condizione interiore, la durezza di quella terra desolata come traduzione sensibile dell'esilio in cui vive, forse deliberatamente, il protagonista. Nella prima parte de 'La ricostruzione', il film argentino scoperto alle Giornate degli Autori l'anno scorso, tutto è aperto, carico di mistero...

LETTERE DI UNO SCONOSCIUTO
Prima visione

LETTERE DI UNO SCONOSCIUTO

(CINA 2014) di Zhang Yimou - 111'
giovedì 26/ 03/ 2015 21.00
venerdì 27/ 03/ 2015 21.00
sabato 28/ 03/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 29/ 03/ 2015 18.30 - 20.30

Cina, anni ’60. Lu Yanshi (Chen Daoming) è un professore da anni confinato nei campi di prigionia e rieducazione del nord, la sua colpa essere un oppositore politico. Riuscito ad evadere tenterà di rivedere l’amata moglie Feng Wanyu (Gong Li) ma per colpa di Dan Dan (Zhang Huiwen), una figlia ambiziosa e fedelissima al partito, i due non potranno ritrovarsi e Lu viene nuovamente arrestato. Passano alcuni anni, la Rivoluzione Culturale di Mao sta per volgere al termine, Lu viene riabilitato e può tornare a casa dall’amata Feng. La donna però non riconosce il marito. Dopo un decennio speso a dirigere e produrre prodotti di cassetta, Zhang Yimou, uno dei registi più importanti e famosi al mondo, torna all’antico, torna alle storie da raccontare...

The Stag - Se sopravvivo mi sposo
Prima visione

The Stag - Se sopravvivo mi sposo

(Irlanda 2013) di John Butler - 94'
martedì 24/ 03/ 2015 21.00
mercoledì 25/ 03/ 2015 21.00

Thank God for the Irish!, viene da dire vedendo The Stag, opera prima di John Butler, cosceneggiata insieme all'attore e regista Peter McDonald, che nel film interpreta l'irresistibile The Machine. C'è davvero da essere grati per questi irlandesi, che hanno un senso dell'umorismo meraviglioso e sanno scherzare su stessi e sulle proprie fissazioni religiose e culturali, U2 inclusi. E' dall'humus di una terra e una cinematografia in genere colpevolmente ignorate dalla nostra distribuzione, che nasce un film come questo, una storia davvero unica di amicizia maschile raccontata attraverso una festa di addio al celibato molto particolare. Per una volta, con sollievo, non vediamo i partecipanti al rito abbruttirsi tra sbornie colossali, amnesie, prostitute e improbabili avventure fuori di testa nel deserto del Nevada...

FINO A QUI TUTTO BENE
Prima visione

FINO A QUI TUTTO BENE

(Italia 2014) di Roan Johnson - 80'
giovedì 19/ 03/ 2015 21.00
venerdì 20/ 03/ 2015 21.00
sabato 21/ 03/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 22/ 03/ 2015 18.30 - 20.30

Questa di sicuro non è “la storia di una società che mentre sta precipitando, si ripete per farsi coraggio: fino a qui tutto bene”, come recita l'ultima battuta del film L'odio, ironicamente omaggiato nel film di Roan Johnson. Niente è più lontano dalle banlieu parigine della placida Pisa, città dove l'Università gioca un ruolo centrale e la proporzione tra abitanti e studenti è tutta a vantaggio di questi ultimi. Il film doveva in effetti essere una specie di documentario sui giovani frequentatori dell'ateneo, commissionato dall'Università stessa all'ex docente del laboratorio di sceneggiatura della facoltà di Lettere, ora diventato regista. E' successo però che i materiali raccolti da Johnson nelle interviste erano così vivi e pulsanti da richiedere un racconto libero, costruito con spunti reali e invenzioni di sceneggiatura, da realizzarsi sull'onda dell'intuizione...

Stories we tell
Prima visione

Stories we tell

(Canada 2014) di Sarah Polley - 108'
martedì 17/ 03/ 2015 21.00
mercoledì 18/ 03/ 2015 21.00

v.o. sottotitolata in italiano 

Dopo una lunga carriera d'attrice (a dispetto dei suoi soli trentacinque anni), iniziata da giovanissima con autori del calibro di Terry Gilliam (Le avventure del barone di Münchausen) e Atom Egoyan (Exotica), Sarah Polley ha esordito dietro la macchina da presa nel 2006 con l'apprezzato Away From Her, seguito nel 2011 dalla sua opera seconda, Take this waltz (ancora inedito in Italia). Per il suo terzo lavoro da regista la Polley ha scelto la via del documentario, realizzando un'opera a suo modo unica che la vede mettersi completamente a nudo. Stories we tell, girato nel 2012 ma in uscita solo ora nelle nostre sale grazie a I Wonder Pictures, è infatti un racconto autobiografico che ripercorre un passaggio cruciale della vita di Sarah...

Timbuktu
Prima visione

Timbuktu

(Francia, Mauritania 2014) di Abderrahmane Sissako - 97'
giovedì 12/ 03/ 2015 21.00
venerdì 13/ 03/ 2015 21.00
sabato 14/ 03/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 15/ 03/ 2015 18.30 - 20.30

Il cinquantaquattrenne Abderrahmane Sissako, originario della Mauritania ma cresciuto in Mali , è forse il più grande regista africano vivente. Dopo aver studiato cinema a Mosca si è trasferito in Francia. Nel 1993 gira “Octobre”, film di trentasette minuti, una storia d’amore che si esaurisce in una notte d’ottobre a Mosca. Del 1998 è il capolavoro “La vie sur terre”, dove prende forma quel suo cinema dell’erranza nel quale troviamo una frequente contrapposizione tra l’Africa e l’Europa. Nel 2002 gira “Aspettando la felicità”, ambientato in un piccolo villaggio di pescatori sulla costa della Mauritania, protagonista un adolescente in procinto di lasciare l’Africa per l’Europa. Nel 2006 porta a Cannes “Bamako”, favola umanista in cui mette sotto accusa sia la sua terra sia le istituzioni internazionali dominanti. Ora si propone con questo meraviglioso “Timbuktu”, nominato per l’Oscar...

 

Un insolito naufrago nell
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Un insolito naufrago nell'inquieto mare d'oriente

(Francia/Germania 2014) di Sylvain Estibal - 99'
martedì 10/ 03/ 2015 21.00
mercoledì 11/ 03/ 2015 21.00

Irresistibile commedia francese d'ambientazione a Gaza, meritatamente premiata col César come opera prima, offre una boccata d'aria fresca nella pur ricca filmografia sul territorio in questione. Un punto di vista surreale, un evento impossibile ma poeticamente plausibile reso indimenticabile dallo sguardo di un esordiente transalpino (peraltro di origini né ebraiche né palestinesi) nutrito dal desiderio di portare un contributo di Pace ed Arte: ce ne fossero... All'indomani di una tempesta, il pescatore palestinese Jafaar si ritrova per caso nella rete un maialino vietnamita: dopo aver tentato di sbarazzarsi dell'insolito naufrago, l'uomo decide di "approfittare" di quella pesca inaspettata, lanciandosi in una ingegnosa quanto rocambolesca iniziativa...

L
Prima visione

L'estate sta finendo

(Italia 2014) di Stefano Tummolini - 98'
martedì 03/ 03/ 2015 21.00
mercoledì 04/ 03/ 2015 21.00

È curioso constatare che l'Antonello Fassari della popolare serie televisiva I Cesaroni si trovi, a ventisette anni dall'uscita de L'estate sta finendo (1987) di Bruno Cortini, in cui recitò in napoletano, a far parte del cast di una pellicola che, proprio come quella, prende il titolo in prestito da uno dei più grossi successi musicali dei Righeira. Però, se in quel caso si trattava di una commedia giovanilistica on the road, qui, sotto la regia dello Stefano Tummolini autore di Un altro pianeta (2008), siamo dalle parti di tutt'altro genere, con l'attore nei panni di Vittorio, custode della villa sul mare dove Domenico (Andrea Miglio Risi), ad insaputa dei genitori, arriva con altri sette ragazzi alle soglie della laurea per trascorrere un week-end di fine stagione senza pensare ad imminenti, tragici risvolti...

Un piccione seduto su un ramo riflette sull
Prima visione

Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza

(Svezia/Norvegia/Francia/Germania 2015) di Roy Andersson - 100'
giovedì 26/ 02/ 2015 21.00
venerdì 27/ 02/ 2015 21.00
sabato 28/ 02/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 01/ 03/ 2015 18.30 - 20.30

LEONE D'ORO VENEZIA 2014

Già nello strepitoso inquietante incipit del film, con la coppia di anziani in visita al Museo di Storia Naturale, lui che osserva un uccello impagliato e lei che osserva lui, un’atmosfera straniante e lievemente morbosa, la fotografia verde grigiastra che sembra creare una sorta di acquario, i riferimenti pittorici ai Surrealisti del Nord – Delvaux, Magritte -, i movimenti di macchina lenti, la musichetta ironica che fa contrasto, troviamo il personalissimo mood di un autore unico nel panorama internazionale. Un regista antropologo, che si diletta ad osservare, come da un’altezza siderale (il piccione del titolo), i bizzarri segni di vita umana sparsi di sotto sulla terra, in cui la macchina da presa si identifica con l’occhio di un qualche Dio buontempone e cattivello...

Quel che sapeva Maisie
Prima visione

Quel che sapeva Maisie

(USA 2014) di David Siegel, Scott McGehee - 95'
martedì 24/ 02/ 2015 21.00
mercoledì 25/ 02/ 2015 21.00

Sullo sfondo di una New York frenetica e scintillante, la piccola Maisie si ritrova contesa nella causa di divorzio tra la rockstar Susanna, affettuosa ma distratta, e il mercante d'arte Beale, sempre in viaggio d'affari. La bambina viene affidata al padre e a Margo, la nuova moglie di Beale nonché giovane tata di Maisie. Per vendetta, Susanna decide quindi di sposare il giovane barman Lincoln... A reggere il racconto e soprattutto a catturare l'attenzione del lettore ci pensa lo sguardo perplesso e indagatore di una bambina, sballottata tra divorzi e matrimoni a catena...

Resistenza naturale
Prima visione

Resistenza naturale

(Italia/Francia 2014) di Jonathan Nossiter - 85'
martedì 17/ 02/ 2015 21.00
mercoledì 18/ 02/ 2015 21.00

Nel loro antico monastero dell'XI secolo in Toscana, Giovanna Tiezzi e Stefano Borsa hanno creato un legame con l'antica cultura etrusca grazie alla loro cantina e alla produzione di vino, cereali e frutta; Corrado Dottori e Valerio Bochi, provenienti dalla Milano industriale, si sono trasferiti nella cascina dei loro nonni nelle Marche dove si impegnano per un'espressione rurale di giustizia sociale; Elena Pantaleoni, ex bibliotecaria, lavora nei vigneti di famiglia in Emilia sforzandosi di fare della sua tenuta una realtà utopica; Stefano Bellotti è considerato il Pasolini dell'agricoltura italiana, un contadino poeta radicale che ha sconvolto le regole con la sua fattoria d'avanguardia in Piemonte. È un film stranissimo, che non assomiglia a nessun altro...

Whiplash
Prima visione

Whiplash

(USA 2015) di Damien Chazelle - 105'
giovedì 12/ 02/ 2015 21.00
venerdì 13/ 02/ 2015 21.00
sabato 14/ 02/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 15/ 02/ 2015 18.30 - 20.30

Whiplash significa “colpo di frusta”, ed è a colpi di frusta, precisamente, che l’insegnante del film pensa di trattare per educare il suo giovane allievo. Lo schiocco della frusta è anche lo schiocco di un film che procede a mille all’ora, trascinante ed esaltante, inesorabile ed implacabile verso un finale di enorme suspense. Condito da sequenze elettrizzanti, come quella del brano “Caravan” suonato dal protagonista dopo aver avuto un brutto incidente...

Non dico altro
Prima visione

Non dico altro

(USA 2014) di Nicole Holofcener - 93'
martedì 10/ 02/ 2015 21.00
mercoledì 11/ 02/ 2015 21.00

Eva, massaggiatrice divorziata, a una festa conosce Albert, un uomo gentile e anche lui single, e la poetessa Marianne. Con quest'ultima, Eva entra subito in sintonia: Marianne diviene non solo una sua cliente fissa, ma prende anche l'abitudine di sfogarsi di tutti i difetti dell'ex marito, che ancora la infastidiscono. Tuttavia, mentre l'amicizia con Albert si trasforma in qualcosa di più profondo, Eva scopre che proprio lui è l'ex marito di Marianne. Che fare?...

Still Alice
Prima visione

Still Alice

(USA 2015) di Richard Glatzer, Wash Westmoreland - 99'
giovedì 05/ 02/ 2015 21.00
venerdì 06/ 02/ 2015 21.00
sabato 07/ 02/ 2015 20.30 - 22.30
domenica 08/ 02/ 2015 18.30 - 20.30

Nel 1968, il bravo Cliff Robertson vinse l’Oscar per la sua interpretazione di un minorato mentale che riacquista l’intelligenza dopo un’operazione ma poi ripiomba inesorabilmente nel suo stato iniziale di catatonico deficiente: il film era il commovente I due mondi di Charly, tratto dallo splendido racconto “Fiori per Algernon”. Ora, nel 2015, potrebbe vincere l’Oscar anche Julianne Moore in una parte assai simile: quella di una professoressa di linguistica della Columbia, con pubblicazioni importanti alle spalle, che viene aggredita dall’Alzheimer a soli cinquanta anni e pian piano entra in uno stato di paralisi mentale. Lo meriterebbe, perché la sua interpretazione, mai sopra le righe, è il fulcro di un film...

Le week-end
Prima visione

Le week-end

(Gran Bretagna/Francia 2014) di Roger Michell - 93'
martedì 03/ 02/ 2015 21.00
mercoledì 04/ 02/ 2015 21.00

Diretto dall'eclettico Roger Michell, ma soprattutto scritto fino all'ultimo sospiro da Hanif Kureishi, Le Week-End aggiunge un nuovo capitolo a quell'ispida esplorazione della vita amorosa, in tutte le sue forme, che il grande scrittore anglo-pakistano va compiendo da una trentina d'anni. Con racconti e romanzi ma anche con film come My Beautiful Laundrette, Intimacy o il più recente The Mother (diretto sempre da Michell, che a Kureishi deve anche lo script della serie tv II Buddha delle periferie). Stavolta però i due protagonisti hanno una certa età, e sull'azione prevale il dialogo. Anzi diciamo che le azioni di Nick e Meg sono fatte soprattutto di parole. È con le parole (e con il loro lato invisibile, i sottintesi) che i due coniugi si amano e si odiano...

Dom Hemingway
Prima visione

Dom Hemingway

(Gran Bretagna 2014) di Richard Shepard - 93'
martedì 27/ 01/ 2015 21.00
mercoledì 28/ 01/ 2015 21.00

Dom Hemingway, abilissimo scassinatore, ha scontato dodici anni di carcere per aver rifiutato di testimoniare contro Ivan Anatoli, un potente boss. Durante il periodo trascorso dietro le sbarre la moglie di Dom, risposatasi con un altro uomo, è morta di cancro. Alla fine della sua pena, dopo aver "regolato" a suo modo i conti con il nuovo compagno della donna scomparsa, Dom si reca con un vecchio amico nella villa in Francia di Anatoli per riscuotere il suo "debito". Dopo aver rischiato, a causa dei suoi eccessi con l'alcool,  di mandare tutto a scatafascio, Hemingway viene ripagato con un'ingente quantità di denaro...

The dark side of the sun
Prima visione

The dark side of the sun

(Italia 2014) di Carlo Shalom Hintermann - 94'
martedì 20/ 01/ 2015 21.00
mercoledì 21/ 01/ 2015 21.00

Per pochi bambini il sole è un nemico mortale. Una rara malattia, Xeroderma Pigmentosum, li costringe a vivere isolati, lontani dal mondo diurno dei loro coetanei. Questo non accade però a Camp Sundown, un campo estivo nello stato di New York creato dall'immaginazione e dalla tenacia dei loro genitori, che raccoglie pazienti da tutto il mondo. Qui prende forma un universo rovesciato, colmo d'incanto. La vita di questa piccola comunità notturna si intreccia con i sogni che prendono forma nell’animazione, ideata dagli stessi bambini. Genitori e figli si riconoscono qui in un unico desiderio: vivere a pieno la propria vita, nonostante la malattia.Lo xeroderma pigmentoso è una malattia rara della pelle che colpisce gli esseri umani in tenera età. A causa di un'estrema fotosensibilità la loro pelle si ustiona alla semplice esposizione alla luce diurna. Il rischio di tumori diviene così elevato insieme a quello di un invecchiamento precoce. Il documentario prende in esame la famiglia Mahar. La madre Caren e il marito Dan hanno due figli. Patrick, il secondogenito non ha problemi di salute mentre Katie, che ha appena terminato il liceo è pluriminorata in seguito alla malattia. Ha una riduzione di udito pari al 90% e problemi di vista. Dapprima riluttante ad accettare la veridicità dei problemi della figlia, Dan ha in seguito deciso di affiancarsi alla moglie nel realizzare la XP Society, un'associazione no profit che mette in comunicazione le famiglie che hanno figli con lo stesso problema. Hanno anche creato Camp Sundown, un luogo di aggregazione estiva in cui i pazienti giovani e adulti possano ogni anno ritrovarsi per condividere un'esperienza di vita all'aperto... notturna. Perché è della notte che questo pregevole documentario ci parla. Di quel lato oscuro della luce che potrebbe sprofondare le coscienze nella più cupa desolazione. Rischio ben presente e adeguatamente sottolineato da un'animazione che si inserisce nelle riprese e che, con il suo richiamo all'estetica dello Studio Ghibli, riesce a tradurre in immagini i conflitti interiori dei bambini di Camp Sundown che ne hanno steso il soggetto. Grazie però all'impegno, faticoso e non privo di sofferenza, delle famiglie la notte (almeno per un periodo dell'anno) diventa non una tenebra da temere ma uno spazio da affrontare e vivere insieme. Quella luce diurna che può ustionarti (creando addirittura premesse di morte prematura) solo perché ti sei fermato dietro una finestra, viene vinta e si può giocare e ballare fino all'alba. I rapporti con la realtà però si ribaltano e il rischio di isolamento è fortissimo. Ci sono molte situazioni umane che fanno, come si usa dire, stringere il cuore in questo documentario ma ce n'è in particolare una che colpisce chi si occupa di cinema. La madre di Katie percorre una biblioteca scolastica con un esposimetro in mano. Quello strumento, che a un direttore della fotografia serve per misurare la quantità di luce presente nell'ambiente ed utile per le riprese, per lei diviene mezzo per valutare il pericolo che sua figlia può correre. Documentari come questo andrebbero visti da molti se non da tutti. Riuscirebbero a ridefinire i parametri di consapevolezza esistenziale di ognuno di noi.

Per pochi bambini il sole è un nemico mortale. Una rara malattia, Xeroderma Pigmentosum, li costringe a vivere isolati, lontani dal mondo diurno dei loro coetanei. Questo non accade però a Camp Sundown, un campo estivo nello stato di New York creato dall'immaginazione e dalla tenacia dei loro genitori, che raccoglie pazienti da tutto il mondo. Qui prende forma un universo rovesciato, colmo d'incanto. La vita di questa piccola comunità notturna si intreccia con i sogni che prendono forma nell’animazione, ideata dagli stessi bambini. Genitori e figli si riconoscono qui in un unico desiderio: vivere a pieno la propria vita, nonostante la malattia.Lo xeroderma pigmentoso è una malattia rara della pelle che colpisce gli esseri umani in tenera età...