Racconto di due stagioni
Samet, un giovane insegnante d’arte, sta terminando il suo quarto anno di servizio obbligatorio in un remoto villaggio dell’Anatolia e ambisce a essere ricollocato a Istanbul.
Samet, un giovane insegnante d’arte, sta terminando il suo quarto anno di servizio obbligatorio in un remoto villaggio dell’Anatolia e ambisce a essere ricollocato a Istanbul.
PREMIO MIGLIOR ATTORE A ELIO GERMANO - FESTA DEL CINEMA DI ROMA
Primi anni Settanta. Enrico Berlinguer assiste al tramonto dell’ideologia di Salvador Allende e delle speranze del popolo cileno, soffocate dal golpe di Pinochet. Questo rafforza in lui la convinzione di trovare una via democratica al socialismo in Italia, al netto delle ingerenze statunitensi.
Costa d’Opale, Francia settentrionale. In un piccolo paesino di pescatori, nasce un bambino speciale, così particolare da scatenare una guerra segreta fra le forze extraterrestri del Bene e del Male.
Sulla costa californiana, a poche miglia da San Francisco, c'è Fremont, un grosso agglomerato urbano che ospita la più vasta comunità afghana degli Stati Uniti.
GRAN PREMIO DELLA GIURIA - CANNES 2024
Prabha è un'infermiera nel reparto ginecologico di un caotico ospedale di Mumbai. Tramite un matrimonio combinato ha sposato senza conoscerlo un uomo che subito dopo si è trasferito in Germania, senza farsi praticamente più sentire.
Risto e Arto sono i protagonisti di questa divertentissima black comedy, in cui le situazioni grottesche e assurde che i due vivono sono tenute insieme da un’ottima scrittura.
Prodotto da Nanni Moretti e presentato al Festival di Venezia, VITTORIA di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman (i due registi verranno a presentarlo in sala domenica 6 alle 16,30) è una storia di amore e ostinazione interpretata dalle stesse persone che l’hanno realmente vissuta.
Lino Massaro è un avvocato di successo in preda a una crisi profonda, forse dovuta a un’incipiente demenza lobo frontale. La verità è che non è soddisfatto più della sua vita, il lavoro, la famiglia, i rapporti.
GRAN PREMIO DELLA GIURIA - FESTIVAL DI ROMA
Come nel precedente film di Dorji, l’accattivante "Lunana – Il villaggio alla fine del mondo", candidato come quest’ultimo all’Oscar, anche nel suo secondo c’è una azzeccata convergenza di modernità e tradizione, urbano e rurale.
Entrambi sono nati nel 1945 in Germania, entrambi sono star internazionali nei rispettivi ambiti professionali, in più sono grandi amici. Tra l’altro, Wenders ha confessato in una intervista che all’inizio era più attratto dalle arti visive che dal cinema:
Dietro ogni grande uomo c’è una donna ancora più grande. Questo potrebbe essere il sottotitolo giusto per il film. Che non è affatto un biopic. Cosa che viene affermata, con umorismo, proprio nell’incipit, con l’esibizione di un coro canoro che accompagna, come nell’antico teatro greco, tutto lo svolgimento.
Ritorno all’ovile di Marsiglia, dopo una parentesi in Mali, per Guédiguian, fervente difensore dei lavoratori, dal romanticismo ostinato. Ritorno anche alla sua famiglia cinematografica quasi al completo (Ascaride, Meylan, Darroussin, Boudet…) per cercare insieme, nella notte disillusa della crisi politica, spiragli di possibilità.
IL REGISTA ANDREA CACIAGLI PRESENTA IL FILM - INGRESSO 6 EURO
Andrea è un ragazzo a cui il padre ha affidato il compito di recuperare gli ultimi oggetti dell'appartamento in cui vivevano i nonni ora deceduti. Stanno infatti per prenderne possesso i nuovi proprietari.
Analogamente ai melodrammi sulla boxe della Hollywood classica, questo grande film si concentra sullo sport non così popolare dello judo, collocandolo però in un contesto politico e sociale assai più ampio.
ORSO D'ARGENTO MIGLIOR REGIA BERLINO 2023
Due amici vanno a trascorrere alcuni giorni al mare, sulla costa baltica. Ma non si tratta semplicemente di una vacanza. Leon deve terminare il manoscritto del suo secondo romanzo, su cui ha parecchi problemi. Felix, invece, deve lavorare al suo portfolio d’arte.
CANDIDATO AGLI OSCAR 2024 - MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Una delle tante buone decisioni prese dal regista e dal suo co-sceneggiatore è che il personaggio principale, la giovane insegnante Carla Nowak, non è un’insegnante di tedesco. Né insegna religione o storia, nessuno di quegli argomenti che vengono in mente quando un regista vuole raccontarci le difficoltà della coesione sociale.
VINCITORE OSCAR 2024 - MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Tratto dal romanzo La zona d’interesse di Martin Amis, qui ridotto all’osso, l’ultimo film di Glazer è una geometrica, asettica, glaciale riflessione sull’Olocausto, sulla banalità del male e persino sulla sua innocenza.
Raccontò in un'intervista Michael Cimino che «ne Il cacciatore il problema è di condensare una guerra così varia in un limitato numero di minuti. Bisogna escludere qualsiasi logica e rifiutare la spiegazione, altrimenti il film durerebbe dieci ore. Così, ad esempio, non si può spiegare logicamente il ritorno, sano e salvo, di Michael da Saigon.
Noir, coming of age movie, revenge movie, opera di indagine psicologica su dei trentenni disturbati di oggi… Un po’ tutte queste cose è il sorprendente film di Marco Martani.
Un film apparentemente piccolo, ma pensato, scritto e girato così bene, da ricordare non tanto Lost in Translation di Sofia Coppola dalla trama similare, quanto invece il cinema di François Truffaut, sia nei toni che nei sapori.