Bus 47

Bus 47 1

Titolo originale: El 47

Enorme successo in Spagna, celebrato con la vittoria di 5 premi Goya, tra cui miglior film. Ispirato alla storia vera di Manolo Vital, autista che negli anni Settanta osa sfidare le istituzioni per collegare il quartiere popolare di Torre Baró al resto della città, il film racconta come un semplice autobus possa contribuire a ridisegnare la mappa di Barcellona e a dare voce a chi, fin lì, era rimasto ai margini. C’è una linea sottilissima che separa il gesto minimo dalla trasformazione collettiva, e Bus 47 vive esattamente su quel margine: un uomo che decide di far salire un autobus dove “non deve”, un quartiere che per decenni è rimasto fuori mappa, una città che fatica a riconoscere i propri margini come parte del suo stesso corpo. Ciò che colpisce, nel film di Barrena, non è solo la ricostruzione accurata di un episodio reale, ma la sua capacità di restituirci l’essenza politica dei luoghi invisibili: la collina di Torre Baró come simbolo di tutte quelle periferie che esistono soltanto quando qualcuno si ostina a reclamarne l’esistenza. In questo senso l’autobus non è un mezzo di trasporto: è un testimone. Misura la distanza tra chi è incluso e chi è lasciato indietro, registra la fatica di chi si alza all’alba per scendere a valle e quella di chi, all’opposto, finge di non vedere la distanza. E proprio questa semplicità, quasi elementare, permette al film di interrogare il presente: quanto delle nostre città continua a essere disegnato sulla pelle di chi vive nelle zone d’ombra? Quanto siamo disposti a tollerare la normalità dell’esclusione?