Titolo originale: Ljósbrot
Una giovane studentessa d’arte di nome Una vive una giornata estiva intensa tra segreti, lutto e scoperte emotive. Dopo aver iniziato una relazione segreta con Diddi, che è fidanzato con Klara, un tragico incidente in un tunnel distrugge la sua esistenza e la costringe ad affrontare il dolore, il silenzio e la perdita. In una giornata che rappresenta un confine tra un tramonto e l’altro, la protagonista si confronta con l’identità, il lutto e le relazioni non dette. Frammenti di luce riscopre la capacità dei giovani di reagire al dolore, senza mai perdere di vista l’innocenza ormai perduta e, così, le nuove forme dell’amore, inquadrate sempre da Rúnar Rúnarsson in primo e primissimo piano. Guardando a titoli decisivi quali Tre colori – Film blu di Krzysztof Kieslowski, Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan e We Are Who We Are di Luca Guadagnino, l’islandese Rúnarsson s’affida raramente alla parola, concentrandosi con coraggio sull’espressività di questi giovani interpreti improvvisamente sprofondati nel vortice del dolore, del caos, dei silenzi e dell’impetuosità della vita, che, nonostante la tragicità dell’addio, prosegue senza sosta. Soffermandosi sul carattere irrinunciabile della femminilità, mai celato, al contrario esposto e dialogico.
