Titolo originale: Dead man's wire
Il grande ritorno del pluripremiato Gus Van Sant, regista del film palma d’oro Elephant e del due volte premio Oscar® Milk. Una folle storia vera interpretata da Bill Skarsgård (IT), Dacre Montgomery (Stranger Things), il candidato all’Oscar® Colman Domingo e il leggendario Al Pacino. La mattina dell’8 febbraio 1977, Tony Kiritsis entra nell’ufficio di M. L. Hall, presidente della Meridian Mortgage Company e prende in ostaggio il figlio Richard. Gli punta alla testa un fucile con una particolarità: collegato al grilletto c’è un dispositivo che, stretto al collo come un cappio, se sfiorato, ucciderà all’istante l’ostaggio. Le richieste di Tony sono chiare: 5 milioni di dollari, immunità e soprattutto scuse personali. Nella sua corsa drammatica, il film spinge apertamente a domandarsi chi sia più pazzo tra l’uomo che tiene un fucile puntato contro un altro uomo e l’uomo che gli rifiuta le scuse, anteponendo i principi degli affari alla vita del suo stesso figlio. Gus Van Sant torna dunque ai personaggi dall’ego sperduto dei suoi primi film, quei loser che il tempo attuale, un tempo di difficoltà economiche e relazionali, un tempo di strumenti wireless, richiama prepotentemente in scena.
