Roberto Rossellini - Più di una vita

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8 dicembre 1956. Roberto Rossellini ha fatto testamento. "Ho deciso di partire e di non tornare. Non voglio più fare un film. Il cinema, così com'è, non mi interessa". Il maestro del Neorealismo che ha firmato pietre miliari come Roma città aperta, Paisà e Germania anno zero, sta attraversando una crisi profonda. I film che ha girato con Ingrid Bergman non hanno ottenuto il successo sperato. La critica li stronca e il pubblico li ignora. Così mentre l'attrice svedese riprende la sua carriera ad Hollywood e vince il secondo Oscar per Anastasia, il regista parte per l'India invitato dal Primo ministro Jawaharlal Nehru per realizzare un documentario sui progressi del suo paese. Per lui è un salto nel vuoto ma anche una bellissima, nuova sfida. I fatti mostrati in questo documentario iniziano proprio da qui e arrivano al 1977, anno della morte del cineasta. Il documentario è costruito su un doppio binario: da un lato un ricco, e in gran parte inedito, materiale d'archivio, che restituisce l'immagine pubblica di Rossellini, attraverso filmati, interviste e fotografie, dall'altro la voce fuori campo, sua e di chi ha condiviso con lui gli ultimi venti anni, che "interpretano" scritti originali. Grandi attori accompagnano la narrazione: Sergio Castellitto è Roberto Rossellini, Kasia Smutniak è Ingrid Bergman, Isabella Rossellini interpreta sé stessa, come pure Tinto Brass e Silvia D'Amico.