La guerra a Cuba

cuba

Nel cuore dell'Emilia, presunta isola felice di integrazione e solidarietà, gli immigrati sono sempre “loro” e il neofascismo fiorisce indisturbato. Bastano uno sciopero degli operai e una giornalista allo sbando (Elisabetta Cavallotti) che s'inventa “fake news” tra l'incosciente e il razzista per il web credulone. Alla fine (o, meglio all'inizio, seguendo i vari personaggi avanti e indietro nel tempo), qualcuno, esasperato, prende un fucile e spara sulla folla. Piccolo film ambizioso, nato da un meritorio progetto sul territorio emiliano rivolto all'inclusione e all'integrazione sociale supportato da un paio di Onlus, sa scegliersi i suoi modelli (gli incroci alla Paul Haggis) e dice le cose giuste. È una riflessione amara quella che Giugliano ci propone ma, se lo si ascolta con attenzione, ci si accorge che le frasi che mette in bocca alle persone perbene del paese sono esattamente quelle che sentiamo nei servizi televisivi o in alcuni talk show. Non c'è nulla di inventato ma soltanto di replicato in un contesto in cui le sequenze iniziali troveranno un chiarimento alla fine continuando ad interrogare lo spettatore.

Link IMDB