Matares

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L'Algeria è un limbo che separa l'inferno, la Costa d'Avorio devastata da guerre, dal paradiso, l'Italia, dove molti scappano verso una promessa di ricchezza e benessere, lontano dalle loro famiglie, ma in fin dei conti per il loro bene. Molti ivoriani lasciano a fatica il loro paese nel cuore dell'Africa Nera per finire in un altro, all'apparenza più sicuro e occidentalizzato, ma in realtà altrettanto disperato: l'Algeria. Come un Adamo alla ricerca del suo Paradiso perduto, la piccola protagonista di questa storia, Mona, si muove in un universo di crudeltà e perversione, miseria e decadenza, con la speranza di guadagnare il denaro necessario per permettere a lei e alla madre di raggiungere l'Italia, dove il padre è lì ad aspettarle. Per riuscire in questa impresa deve sottostare alle crudeli imposizioni dello zio, che la vuole ogni mattina al porto a chiedere l'elemosina insieme alla madre, anche lei insensibile ai bisogni della figlia. Un film forte e toccante, che racconta anche una bellissima storia di amicizia, pura e inaspettata, tra Mona e Said, un altro bambino sfruttato. Per questo film Benhadj ha ricevuto il premio dal Consiglio Italiano per i Rifugiati come Ambasciatore dell'Umanità.

In occasione di CrossOpera: Otherness, fear and discovery al Teatro Comunale Luciano Pavarotti

 

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