Yuli – Danza e libertà

yuli

Titolo originale: Yuli

Malgrado il punitivo binomio del titolo italiano, quella dell' étoile Carlos Acosta è una storia che con la libertà non ha troppo a che fare: nato nella Cuba embargata e sanzionata dei primi anni '70, Yuli – così lo chiama il padre, in ossequio a una guerresca divinità africana – combatte non per ma contro la danza, alla quale è costretto da un talento congenito che per buona parte del tempo della sua formazione ne incrocia solo tangenzialmente il desiderio. La parabola che Iciar Bollain traccia dall'autobiografia No Way Home acquista vigore nella risacca di conflitti e dissidi in cui si dipana la sceneggiatura, divisa tra la messa in scena rigorosa del vissuto e la riuscitissima rielaborazione coreografica dello stesso nello spettacolo diretto da Acosta medesimo. Un film assolutamente da non perdere per qualsiasi amante della danza, grazie soprattutto a un artista di culto venerato in tutto il mondo.

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