Daguerréotypes

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La cineasta e la sua piccola troupe si introducono nei negozi come topolini, con la massima discrezione. Documentando le storie personali del macellaio o del panettiere, le origini provinciali, l’arrivo a Parigi, il lavoro, la pensione, Varda crea così bene una serie di ritratti in movimento da svelare possibilità romanzesche. Ogni soglia di negozio varcata dischiude anche un ricco materiale narrativo, i muri, i banconi, gli sguardi e i gesti raccontano ricordi e tracce di vita quanto le parole degli affabili commercianti.Circoscritta al suo tratto di marciapiede, Varda inventa così un autentico “cinema di quartiere” ridando lucentezza, tenerezza e sapore al quotidiano più prosaico e abitudinario che esista: la propria via. (Serge Kaganski, “Les Inrockuptibles”)

A seguire:

SALUT LES CUBAINS
(Francia-Cuba/1963, 30’)
Versione originale con sottotitoli italiani

Documentario, fotografia, temi politici e sociali, la donna, il ricordo. Salut le cubains è un dinamico e gioioso montaggio di foto scattate all'indomani della rivoluzione castrista. (Michel Piccoli)

 

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Copertina FB Io resto in sala