Silent Trilogy
Tre atti di cinema muto, che fondono poesia, sperimentazione e un divertito e appassionato omaggio alle origini del cinema, diretti dal regista dell'acclamato Scompartimento n.6.
Tre atti di cinema muto, che fondono poesia, sperimentazione e un divertito e appassionato omaggio alle origini del cinema, diretti dal regista dell'acclamato Scompartimento n.6.
Joseph è uno degli ultimi pastori costieri della Corsica. La sua terra è ambita dalla malavita per un progetto immobiliare, ma lui sceglie di non cedere.
Michelle ha tre passioni: suo nipote Lucas, la sua migliore amica Marie-Claude e i funghi che raccoglie nei boschi di un piccolo villaggio della Borgogna.
Nel cuore delle Dolomiti, dove l’uragano Vaia ha strappato milioni di alberi e le radici giacciono capovolte come nervature scoperte, un bosco diventa il palcoscenico di un esperimento visionario.
Un uomo aggrappato ai successi del passato si trova a fare i conti con un presente nostalgico e solitario. Una storia dolce e malinconica, ma che lascia luce alla speranza.
Una famiglia ucraina trascorre l’ultimo giorno di vacanza a Tenerife. Non sanno ancora che il giorno successivo la loro vita cambierà completamente.
«È uno dei film sull’adolescenza più belli e più toccanti che mi sia mai capitato di vedere. Un film assolutamente devastante…»
Nell’estate del 1992, a Lima, tutto accade molto velocemente. Nel caos sociale e politico del Perù, Lucia e Aurora stanno per lasciare per sempre il loro paese con la madre
André Masson, specialista in arte moderna, riceve una lettera secondo la quale a Mulhouse sarebbe stato scoperto un dipinto di Egon Schiele. L’opera è scomparsa dal 1939 nel caos delle spoliazioni naziste e delle distruzioni dell’arte cosiddetta “degenerata”.
È l’agosto del 1993 quando Bekir Hasanović scambia una moneta d’oro per la videocamera con cui, da quel momento, filmerà la vita di ogni giorno a Srebrenica.