Il mito e la storia di Dracula rivisti attraverso una moltitudine di racconti diversi: mentre un anziano vampiro si fa inseguire da un’orda di turisti come attrazione vacanziera, un regista chiede a un’applicazione di intelligenza artificiale di creare degli intermezzi narrativi che indaghino le mille sfaccettature di Vlad, tra passato e presente. Cultore dell’eccesso, intrepido formalista, il rumeno Jude disegna uno studio sui mille volti di Dracula.Come dice lo stesso Jude: «Dracula è il film stesso», parassita succhiasangue in cui convergono tutte le idee e le possibilità delle immagini odierne in un frullato di racconti senza epicentro, liberi di scorrere secondo la loro natura.
Commedia volgare nel senso più puro del termine, scabra e scabrosa, e insieme un atto di liberazione da ogni canone cinematografico.

