Ada è una docente di filosofia incinta del secondo figlio: il primo è morto tragicamente. Ada sembra aver superato il trauma, ma le ultime settimane di gravidanza e il ricordo del figlio perduto la fanno scivolare in uno stato di paranoia e terrore. Scritto dalla stessa regista esordiente, un dramma psicologico che sfocia nell’horror per provare a dare forma al dolore indicibile di chi ha perso un figlio.
«Da ...e ora parliamo di Kevin in poi il cinema degli anni 2000 ha esplorato a più riprese questo smarrimento materno; Fondacaro vi aggiunge la dimensione del revenant, come se la frattura tra generazioni fosse già iscritta in un patto infranto con i morti». (Gianluca Arnone)

