Ogni famiglia è infelice a modo suo, soprattutto quelle che si odiano perché costrette a vivere nella stessa palazzina di uno sperduto borgo calabrese, un piccolo agglomerato di abitazioni situate in cima a un colle che tutti chiamano il Cozzo. Una tragicommedia senza esclusione di colpi che danza tra documentario e finzione. Nel suo tono iperrealista, il film cattura frammenti di vita vissuta come il Natale a tavola, la pasta fatta in casa, i botti di Capodanno.
In sala il regista

