Una vita intera racchiusa in tre momenti scanditi dal rapporto tra una scrittrice e sua madre: da bambina, in visita a Roma da Nuoro e infine apparsa in visione mentre prepara il discorso per il Nobel. Il film sceglie di raccontare così la figura di Grazia Deledda, prima e a oggi unica donna italiana ad aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura. Alla regia c’è Peter Marcias, che ha già firmato opere e documentari incentrati su figure femminili di prestigio, da Nilde Iotti a Liliana Cavani a Piera Degli Esposti, e che è attento a mettere a fuoco, oltre alle linee biografiche, la centralità della questione femminile. Nel film è evidente nel costante dialogo tra Grazia e sua madre, intuizione felice, che mette a confronto due generazioni di donne diverse, con un altrettanto differente approccio alla vita, al lavoro e alla figura maschile.

