Shayda, in fuga dall'Iran
Una coraggiosa madre iraniana in Australia, con una figlia di sei anni, è costretta a trovare rifugio in una casa di accoglienza per donne che hanno subito violenze domestiche.
Una coraggiosa madre iraniana in Australia, con una figlia di sei anni, è costretta a trovare rifugio in una casa di accoglienza per donne che hanno subito violenze domestiche.
Una bambina, in giro per i vicoli della città, è costretta ad assistere allo stupro di una sconosciuta, stupro che avrà conseguenze molto gravi per la donna che lo subisce ma anche per la psiche della protagonista.
Il film è incentrato sui fatti realmente accaduti a Nevenka Fernandez, una giovane donna che nella Spagna degli anni Novanta denunciò coraggiosamente le molestie sessuali subite dal suo datore di lavoro.
Le vogliono togliere la casa, ma la vedova Vera non subisce passivamente: sceglie di combattere per difendere i suoi diritti, scoprendo che nella società patriarcale kosovara sono ben pochi.
Nel mercato notturno di Taipei Shu-fen gestisce un chiosco che serve noodle: lasciata dal marito da diversi anni, sta ancora affrontando i debiti residui, faticando a gestire l’irrequieta figlia ventenne.
Il doc esplora come la società percepisce e definisce una donna quando diventa madre, chiedendosi se quel modello sia davvero naturale o una costruzione culturale che può evolversi.
In un villaggio iraniano profondamente conservatore, Sara è la prima donna ad essere eletta consigliera. Divorziata, motociclista ed ex ostetrica, Sara non passa inosservata.
Isola di Marajó, foresta amazzonica. Marcielle (Tielle) vive con i genitori e tre fratelli. Condizionata dalle parole della madre, venera la sorella maggiore pensando sia fuggita da quella vita squallida