Gruppo di famiglia in un interno

gruppo di famiglia

La quiete di un professore sessantenne che ha deciso di ritirarsi tra libri e quadri viene turbata dall'irruzione di un'affittuaria ricca e volgare, che tiene bordone alle depravazioni a tre organizzate dalla figlia assieme a due bei giovani. Il professore prima ne è disgustato, poi, capendo che i libri non gli bastano più e mitizzando la vitalità della gioventù, cerca la loro amicizia. Al suo penultimo film, Visconti torna a confrontarsi con la contemporaneità: ma non è tenero né con le illusioni del vecchio intellettuale né con le velleità giovanili, che possono trovare la catarsi solo nel suicidio. Anche se certi riferimenti alla cronaca sono datati, la riflessione di Visconti sulla decadenza della cultura occidentale è lucida e piena di sfumature. La sceneggiatura è scritta insieme a Enrico Medioli e Suso Cecchi d'Amico. Di gran classe, come sempre, la confezione (scenografie di Mario Garbuglia e fotografia di Pasqualino De Santis)

In occasione dello spettacolo “Farfalle” al Teatro delle Passioni di Modena

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