Un giorno di pioggia a New York

pioggia

Titolo originale: A Rainy Day in New York

Gatsby e Ashleigh hanno deciso di trascorrere un fine settimana a New York. Lui viene da New York e non vede l'ora di mostrare alla fidanzata la sua città natale e lo charme vintage dei suoi luoghi di predilezione. Lei viene da Tucson, Arizona, e si occupa del giornale della modesta università dove si sono incontrati. Elite urbana e provinciale, Gatsby e Ashleigh sono complementari e innamorati. Ma non basta, soprattutto a New York in un giorno di pioggia che rovescia acqua e destini.  Nuova variazione jazz sull'immaginario newyorkese. Il film è una commedia ineffabile come la nascita di un sentimento. E nell'economia alleniana, una commedia succede sovente a un film risolutamente drammatico. Come un vecchio ritornello riorchestrato, ritroviamo con piacere il sistema Allen, un universo aperto di sensazioni che conosciamo bene. Una sorta di destrezza dei sensi e delle immagini, delle idee e delle emozioni continuamente rilanciata. Al cuore del film c'è la città, intorno la pioggia, Chet Baker e Francis Scott Fitzgerald. Allen invece lo riconosciamo dietro la personalità di Gatsby, studente mingherlino che ama solo i vecchi film, i locali retro, i giorni di pioggia e George Gershwin. Una coppia all'assalto di una metropoli a prova di tentazioni ci riconduce all'alba del cinema, e Aurora di Murnau. Gli amanti all'epoca ne uscivano più uniti che mai, quasi un secolo dopo, e sotto lo sguardo di Allen, sappiamo subito che le cose non saranno così facili. Niente andrà come previsto dal protagonista e tutto andrà ineluttabilmente come in un film di Woody Allen.

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