Leggere Lolita a Teheran
Teheran, 1979: Azar Nafisi torna nel nativo Iran insieme al marito ingegnere dopo molti anni passati all’estero, piena di aspettative per il futuro del suo Paese a seguito della rivoluzione.
Teheran, 1979: Azar Nafisi torna nel nativo Iran insieme al marito ingegnere dopo molti anni passati all’estero, piena di aspettative per il futuro del suo Paese a seguito della rivoluzione.
Una serie di episodi apparentemente slegati tra loro compone il tripudio dell’assurdo e del surreale, dove le istituzioni della società borghese e le regole del racconto (che a quella cultura appartiene) vengono sovvertite o, meglio, negate con pari veemenza.
Il film fonde con brio realtà e finzione, dando voce a ragazze e ragazzi che popolano la Valle del Trigno, in Molise, la “regione che non esiste”. La piccola comunità di adolescenti ha storie da raccontare e sogni da realizzare
Tarlan è una insegnante in pensione molto impegnata nella lotta per i diritti. Dopo la scomparsa della figlia adottiva, Zara, insegnante di danza che non indossa il velo, Tarlan sospetta il marito
Mimmo Lucano, sindaco di Riace, accogliendo i primi duecento migranti giunti sulle vicine coste della Calabria ha dato il via ad un modello di integrazione che ha rivitalizzato strutture del paese ormai improduttive.
Nata nelle baracche della Barceloneta nei primi anni ’50, Antonia Singla nonostante la sordità riuscì a far sua l’arte del flamenco.
La piccola Bo, figlia di una giovane coppia, scompare da un parco di Singapore. I genitori rimangono in un limbo per settimane. Un giorno però ricevono a casa il primo di una serie di misteriosi DVD con dei nuovi filmati che ritraggono i due.
Perso l’amore della sua vita, Travis ha perso anche la parola e vaga inebetito nel deserto. Riportato in famiglia dal fratello, ritrova il contatto col figlioletto e, assieme a lui, va alla ricerca della mamma.
A Bucarest, la vita quotidiana di Angela è fatta di lavoro sottopagato, divisa tra mille incarichi per sbarcare il lunario, risolvere beghe personali, e condurre una prolungata campagna social con il suo alter ego “maschile” che fa la parodia degli influencer alla Andrew Tate.
Youngman Kim aveva ventun anni nel 1979, quando dalla Corea del Sud arrivò a New York dove aprì una lavanderia in cui si potevano noleggiare VHS.
L’Avana, 1979: al caffè Coppelia, David, studente di sociologia e militante comunista appena lasciato dalla fidanzata, fa amicizia con Diego, un ex professore gay che organizza mostre d’arte.
1923. In vacanza con la famiglia della sorella a Graal-Muritz sul Mar Baltico, Franz Kafka conosce Dora Diamant, aspirante ballerina tedesca di famiglia ebrea ortodossa, volontaria in una colonia di bambini.
Un gruppo di giovani marines appena reclutati e duramente addestrati dal sergente Hartman con metodi brutali, parte per il Vietnam, dove sperimenta gli orrori della guerra nella battaglia intorno alla città di Hue.
Nel 1991, la band indie degli Uzeda spedisce una demo a Steve Albini. Il produttore discografico di Chicago scomparso da poco, una leggenda della scena alternativa americana e già leader di alcuni dei gruppi più radicali nella storia del rock
Capolavoro postumo del regista Oscar Catacora, il film racconta la storia di Evaristo, un ottantenne accusato della morte di sua nipote, la giovane Yana-Wara.
"C'era una volta in America non è un film sui gangster. È un film sulla nostalgia di un determinato periodo, di un determinato tipo di cinema, di una determinata letteratura. Sono certo di aver fatto "C'era una volta il mio cinema" più che C'era una volta in America".
Carrie White ha una madre bigotta e oppressiva e delle compagne di classe di rara crudeltà che prima la prendono in giro per la sua ignoranza in fatto di mestruazioni e poi le buttano un secchio di sangue in testa, dopo averla eletta per burla reginetta della festa.
Nelle desertiche tundre attraversate da una “estate che non viene più”, per strade desolate e secondarie di una Russia ai margini, un padre introverso e la figlia adolescente vivono nel furgone rosso e scassato che contiene tutta la loro vita, oltre all’attrezzatura di un cinema itinerante
Uno dei maestri del documentario europeo ha lavorato per più di 12 anni al film sul secondo tour dei Beatles negli Stati Uniti, raccogliendo materiale sulle giornate tra il 13 e il 15 agosto 1965, quando il quartetto sbarcò in America per il concerto allo Shea Stadium di New York.
Immigrato a Parigi dalla Guinea, il giovane Souleymane attende con ansia il colloquio con l’ufficio immigrazione locale per ottenere asilo e regolarizzare la presenza in Francia. Nel frattempo sbarca il lunario sfrecciando per la città in bicicletta e facendo consegne.