Wild Men – Fuga Dalla Civiltà
Nel disperato tentativo di superare la sua crisi di mezza età, Martin si aliena dalla società per andare a vivere nella foresta. Si è anche procurato un arco e si è vestito da cavernicolo.
Nel disperato tentativo di superare la sua crisi di mezza età, Martin si aliena dalla società per andare a vivere nella foresta. Si è anche procurato un arco e si è vestito da cavernicolo.
Un gruppo di ricchi borghesi messicani, per un misterioso fenomeno, rimane bloccato nel salone in cui era stato invitato a cena e da cui non riuscirà a uscire per diversi giorni. In una tale claustrofobica e assurda situazione si manifestano ed esplodono le meschinità di ognuno e i diversi caratteri degradano, scoprendo piccinerie e squallori.
Nel 1972 Annie Ernaux, Premio Nobel per la Letteratura 2022, e suo marito Philippe vivono ad Annecy, hanno 30 anni e due figli di 7 e 3, Eric e David. Quando acquistano una cinepresa Super 8, tra le novità tecnologiche portatili di quegli anni, a filmare è quasi sempre Philippe.
Dopo aver ritrovato la madre e il resto della famiglia, una donna californiana intraprende un percorso nel suo dolore e nelle sue paure, nei suoi bisogni e nei suoi desideri fino a scoprire dentro di sé la forza per guarire le ferite del passato. Andrea Pallaoro si rivela un maestro nell’avvicinamento progressivo ad un personaggio raccontandolo grazie a dettagli che si assommano formando tessere dopo tessera un puzzle dell’animo.
È la storia del passaggio del cinema dal muto al sonoro, raccontata attraverso le disavventure di due star: Don Lockwood (Gene Kelly) non avrà problemi grazie alle sue doti di cantante e ballerino, Lina Lamont (Jean Hagen) dovrà cambiare la propria orrida voce e così aprirà il successo alla sua doppiatrice, Kathy Selden (Debbie Reynolds).
Durante la guerra di Secessione, un macchinista sudista, che ama la sua locomotiva, The General, poco meno della sua fidanzata, viene respinto da lei poiché non è stato arruolato: si riscatta salvandola dai nordisti e portando al presidente Jefferson informazioni preziose.
José Manuel e gli altri membri dell’associazione ufologica Ovni-Levante si incontrano settimanalmente per scambiarsi informazioni su messaggi e rapimenti extraterrestri.
Il tratto Ventimiglia-Mentone è una zona di frontiera, tra Italia e Francia, attraversata da sempre da flussi di migranti in cerca di un futuro migliore. Per il regista diventa il punto di partenza di un’indagine metafisica sulla natura umana e le sue storture
Pepi (Carmen Maura), deflorata dal poliziotto vicino di pianerottolo, in cambio del suo silenzio sulla marijuana che coltiva in balcone, decide di vendicarsi: così, dopo aver fatto pestare per sbaglio dagli amici rockettari il gemello dello sbirro, getta la di lui moglie masochista fra le braccia dell’amica lesbica Bom.
Sara (Juliette Binoche) e Jean (Vincent Lindon) rientrano nel loro appartamento di Parigi dopo una vacanza al mare. Insieme da un decennio, paiono una coppia solida, la cui intesa è totale. Un giorno per strada Sara incontra il suo ex, François (Grégoire Colin), che diventa una presenza invisibile e pervasiva nella vita della coppia.
Il sabato notte di Tarek, 17 anni, inizia attraverso il parco, in cerca di fumo per gli amici, e finisce nella selva oscura di un infernale détour romano, guidato da un poliziotto che, distintivo alla mano, se lo carica in auto e lo palleggia fino all’alba, con inquieta malizia e inquietante destrezza, vestendo ora i panni dell’agente bono ora la maschera di quello cattivo.
In un paesino di montagna della Francia sud-orientale la giovane Clara viene orribilmente uccisa da uno sconosciuto che le dà fuoco in strada. Un giovane poliziotto assume le indagini.
Perché una ventenne di buona famiglia lascia gli studi a Londra e diventa una jihadista in Siria? È la domanda che spinge la regista – giornalista e filmmaker interessata alla condizione femminile in Medio Oriente – a cercare Tooba Bashir Gondal, la nota “matchmaker dell’ISIS”, reclutatrice di giovani spose per i combattenti islamici attraverso la propaganda su Twitter.
Pepa e sua figlia di 6 anni vengono sfrattate dalla casa in cui vivono. Inizia qui un’odissea per trovare una nuova sistemazione. Il film analizza come è vivere senza una rete di sostegno, e insieme è uno sguardo profondo su una triste caratteristica del mondo contemporaneo.
24 ore della vita di Charlotte (Macha Méril), una signora borghese che si divide tra marito (Philippe Leroy), amante (Bernard Noel) e vari appuntamenti (dal medico, in piscina).
Un’attenta ricostruzione biografica e una puntuale analisi critica dell’opera e della vita di Buster Keaton. Ma soprattutto un omaggio affezionato firmato da uno dei maestri della New Hollywood, Peter Bogdanovich.
Marisa, una dottoressa da poco pensionata, per sfuggire alla sua routine insignificante, si offre come volontaria in Grecia per lavorare con i bambini rifugiati.
In fuga da Phoenix con 40mila dollari nella valigia, Marion Crane (Janet Leigh) finisce nel motel di Norman Bates (Anthony Perkins), giovane timido con l’hobby della tassidermia e del voyeurismo, e una madre autoritaria della quale si sente solo la voce.
Emmi (Brigitte Mira), donna delle pulizie vedova e sessantenne, si innamora del marocchino Ali (Ben Salem), di 29 anni più giovane, e lo sposa, con grande scandalo di figli e colleghi di lavoro. Variante di “Secondo amore” di Douglas Sirk, dove una ricca vedova si innamorava di un giardiniere.
Inizi del XXI secolo. Per fronteggiare un’economia collassata, il Giappone legalizza un reality show dove liceali vengono sorteggiati tramite lotteria e spediti su un’isola a massacrarsi a vicenda. Tocca ai 42 studenti della classe B della scuola Zentsuji: alcuni cercheranno di ammazzarne il più possibile, altri tenteranno di sopravvivere usando meno brutalità possibile, come il coraggioso Shuya e l’ingenua Noriko.