Gioia mia
Prima volta nel lungometraggio per Margherita Spampinato, che con autoriale dolcezza scrive, dirige e monta un omaggio all’arcano mondo delle nonne, come ce lo ricordiamo tutti nella nostra memoria infantile.
Prima volta nel lungometraggio per Margherita Spampinato, che con autoriale dolcezza scrive, dirige e monta un omaggio all’arcano mondo delle nonne, come ce lo ricordiamo tutti nella nostra memoria infantile.
Jafar Panahi, scontata la pena inflittagli dal regime, gira un film in cui la denuncia si fa durissima, anche quando sceglie la strada dell’ironia, e vince la Palma d'oro a Cannes. Padre, madre e figlioletta percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote.
Frustrato dalla versione imposta dai suoi distributori, Wim Wenders ha creato la Director’s Cut due anni dopo l'uscita del film nelle sale: con una lunghezza di oltre quattro ore, questa versione risponde alle sue intenzioni e all'epicità della storia, che proponiamo in due parti.
Frustrato dalla versione imposta dai suoi distributori, Wim Wenders ha creato la Director’s Cut due anni dopo l'uscita del film nelle sale: con una lunghezza di oltre quattro ore, questa versione risponde alle sue intenzioni e all'epicità della storia, che proponiamo in due parti.
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Presentazione del libro “Li ho visti” di Stefano Ricci. Interviene l’artista a seguire selezione di cortometraggi animati di Stefano Ricci
Il 7 ottobre 2023, giorno dell’attacco di Hamas a Israele, la regista iraniana Sepideh Farsi sta promuovendo il suo ultimo film per il mondo, Siren, che si ispira alla guerra che lei, oggi in esilio in Francia, ha vissuto da adolescente nel nativo Iran.
Madrid, vigilia di Natale 1995: Angel, sacerdote e teologo, si prepara all’avvento dell’Anticristo improvvisandosi criminale per stanarlo.
Le vogliono togliere la casa, ma la vedova Vera non subisce passivamente: sceglie di combattere per difendere i suoi diritti, scoprendo che nella società patriarcale kosovara sono ben pochi.
Yulia e Natalia, due attrici di Kiev, vivono come rifugiate politiche a Bologna.
Il film racconta la vita di Bobò (Vincenzo Cannavacciuolo), uomo sordomuto, analfabeta e microcefalo che ha vissuto per 46 anni nel manicomio di Aversa. La sua esistenza prende una svolta inaspettata nel 1995, quando Pippo Delbono lo incontra durante una visita nella struttura e ne rimane profondamente colpito.
Fernando (Isaac Hernández), giovane e talentuoso ballerino messicano, sogna il riconoscimento internazionale e una nuova vita negli Stati Uniti.
Nella primavera del 1992 è scoppiata la guerra in Bosnia-Erzegovina. La valle del fiume Drina è stata teatro delle peggiori atrocità, culminate nel genocidio di Srebrenica.
Dopo essere stato respinto dalla ricca Isabel Amberson, Eugene Morgan, un giovane ardimentoso che si butta nella nascente industria dell’automobile, vede ripetersi la stessa storia d’orgoglio vent’anni dopo, quando il figlio di Isabel si innamora di sua figlia.
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Documentario realizzato nell’ambito del progetto europeo Tracer, che racconta il genocidio del popolo Sinti e Rom attuato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.
Dopo la morte del padre Antonio, i suoi tre figli ormai grandi e le rispettive famiglie si riuniscono nella sua moderna casa di vacanza per prepararla alla vendita.
Marie, stanca di curarsi, ha scelto di recarsi in Svizzera per sottoporsi alla procedura del suicidio assistito, ma non dice nulla ai parenti con cui intraprende il viaggio in camper.
Torturato in gioventù dal padre che lo usava come cavia per esperimenti sulle reazioni alla paura, il giovane cineoperatore Mark Lewis ammazza le ragazze che riprende
Il film è incentrato sui fatti realmente accaduti a Nevenka Fernandez, una giovane donna che nella Spagna degli anni Novanta denunciò coraggiosamente le molestie sessuali subite dal suo datore di lavoro.
Documentario che racconta il ritorno di Giovanni Allevi sulle scene dopo la sua malattia, il mieloma multiplo.
Chatila e Reda sono due cugini palestinesi fuggiti ad Atene da un campo profughi in Libano. Mettono in atto vari piani per raccogliere una grossa somma di denaro per acquistare passaporti falsi